>L’INDICE SINTETICO DI WELFARE METROPOLITANO
L’INDICE SINTETICO DI WELFARE METROPOLITANO2018-09-12T12:42:14+02:00

L’INDICE SINTETICO DI WELFARE METROPOLITANO

Non senza ragione, molti guardano con sospetto ai cosiddetti ‘indici del benessere’ utilizzati dai media per decantare o denigrare uno specifico territorio, sia esso una città, una regione o un’intera nazione. Desta sorpresa, ad esempio, che la classifica mondiale dell’Happy Planet Index  (http://www.happyplanetindex.org/) veda al primo posto il Costa Rica, al secondo il Vietnam e al terzo la Colombia; tutti Paesi dalle meravigliose prerogative, non c’è dubbio, ma di qui a pensare che siano i luoghi in cui è preferibile  vivere su questa Terra, ne corre. Anche il fatto che in questa speciale classifica la Moldavia preceda il Regno Unito, solleva degli interrogativi.

Lo stesso discorso  vale per gli indici di livability pubblicati da svariate organizzazioni americane come il Public Policy Institute (http://dataexplorer.aarp.org/) o l’omonima Livability (http://www.livability.com/), che peraltro propone anche la bizzarra classifica delle 99 migliori ‘città della birra’ americane (il primo posto è occupato da Waterbury, cittadina del Vermont che conta circa 1900 abitanti, molti dei quali fattivamente impegnati nella produzione o consumo dell’etilica bevanda).
Tutti questi ‘indici del benessere’, per seri o scherzosi che siano, devono essere utilizzati cum grano salis. Detto questo, può anche darsi che una volta prese le dovute precauzioni essi finiscano per rivelare una loro forma di utilità. Noi di Torino 3.0, ad esempio, ci siamo impegnati a confezionarne uno, molto semplice e facilmente leggibile, che ci permette di‘tastare il polso’ al livello di benessere conseguito dalla nostra città. Non pretendiamo che abbia un valore ‘scientifico’ (siamo sempre e comunque nell’ambito dell’opinione), ma ci adoperiamo perché sia almeno in grado di indicare una tendenza, uno ‘stato delle cose’ monitorabile nel corso del tempo.

Molti indici di welfare mirano a misurare il benessere in territori molto vasti; noi ci limitiamo all’area metropolitana di Torino. Non è piccola, ma rispetto alla Russia, la Cina o gli Stati Uniti la scala ci pare molto più ‘digeribile’. Inoltre, ognuno dei dieci parametri che concorrono a formare l’indice sintetico di ‘welfare metropolitano’ viene ricavato dall’esame di dati concreti pubblicati su bilanci o altri documenti pubblici e pertanto verificabili da chiunque. Si tratta sempre di opinioni, ma di opinioni documentate e verificabili.
L’indice sintetico di welfare metropolitano è sempre visibile in cima alla home page di questa piattaforma, immediatamente sopra ai dieci ‘semaforini’ degli indicatori parziali (sicurezza, sviluppo economico, inquinamento, ecc.). Come abbiamo detto, non pretende di descrivere la realtà, quanto piuttosto di indicare una direzione, di abbozzare un quadro che si avvicini alla realtà per approssimazioni successive. È un gioco, ne siamo convinti, ma siamo anche convinti che sia un gioco utile e che valga la pena di giocarlo seriamente.