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QUANTE IMPRESE ABBIAMO?2018-09-12T12:42:11+02:00

QUANTE IMPRESE ABBIAMO?

Imprese a Torino? Più micro che macro

Secondo il censimento del 2011 nel comune di Torino sono registrate 82.078 ‘imprese’ e 88.375 ‘unità locali’, che occupano complessivamente 324.996 addetti.
(Dati strutturali sulle imprese, Imprese e risorse umane – Dati Comunali e Unità locali e addetti delle unità locali – Dati sino al livello comunale)

Tabella 1: Imprese. Comune di Torino – Censimento 2011

Classe di addetti N.imprese % %cumulata
0 3940 4.80% 4.8%
1 46541 56.70% 61.5%
2 12958 15.79% 77.3%
3-5 11145 13.58% 90.9%
6-9 3807 4.64% 95.5%
10-15 1885 2.30% 97.8%
16-19 503 0.61% 98.4%
20-49 869 1.06% 99.5%
50-99 214 0.26% 99.7%
100-199 109 0.13% 99.9%
200-249 23 0.03% 99.9%
250-499 42 0.05% 99.9%
500-999 20 0.02% 100.0%
1000 e più 22 0.03% 100.0%
totale 82078    

Fonte:Istat, Censimento 2011

Data la definizione di ‘impresa’, si osserva che la dimensione, in termini di addetti è estremamente limitata: più di 3 imprese su 4 (il 77.3%) non supera i 2 addetti (Le famiglie italiane sono più ‘grandi’) e nemmeno il 5% supera i 10 addetti. Se si definiscono micro imprese quelle con meno di 10 addetti, piccole e medie imprese (PMI) quelle con 10-1000 addetti e grandi quelle con più di 1000 addetti, allora a Torino ci sono 3.665 PMI e 22 grandi imprese, più 78.391 micro imprese, la maggior parte delle quali sono in sostanza lavoratori autonomi, self-employed, come si dice nel mondo anglosassone, senza collaboratori, altri soci o almeno famigliari. Difficile confrontare una ditta individuale formata dal solo titolare con una impresa con 3000 dipendenti, ma nel conto stanno insieme e contano entrambi 1. Democratico, ma criticabile da un punto di vista economico (e forse anche logico). E non è una particolarità del comune di Torino, su qualunque disaggregazione territoriale il discorso non cambia.
Inoltre esiste un evidente effetto sulla nati-mortalità dell’impresa, cioè quante ne nascono e quante ne chiudono ogni anno e quanto sopravvivono le imprese attive. Banale far notare che se chiude una impresa di 1000 addetti per mantenere lo stesso livello di occupazione dovrebbero nascere 1000 imprese di un addetto. Se un evento del genere si verificasse si osserverebbe una sola chiusura e un boom di aperture. Una gran bella notizia?

Nota: la fonte dei dati è il Registro Statistico delle Imprese Attive (ASIA): Il Censimento Industria e Servizi 2011 è realizzato per la prima volta in forma ‘virtuale’, utilizzando esclusivamente il Registro Statistico delle Imprese Attive (ASIA), per tale scopo integrato con nuove fonti amministrative che ne estendono il contenuto, relativamente alle informazioni sull’occupazione. (cfr. Censimento, Metadati, Imprese e risorse umane).

Edilizia a picco

Sempre da fonte Istat è possibile iniziare ad osservare l’evoluzione storica delle unità locali (delle imprese private, vedi nota).

Tabella 2: Unità locali e addetti per settore – Comune di Torino

  Numero di U.L. Addetti
  2013 2012 Var% 2013 2012 Var%
Industria 5933 5939 -0.1% 49488 51776 -4.4%
Costruzioni 7861 8254 -4.8% 18049 20508 -12.0%
Commercio 29168 29462 -1.0% 91626 92048 -0.5%
Altri servizi 44393 45003 -1.4% 167051 162593 2.7%
Totale 87355 88658 -1.5% 326214 326925 -0.2%

Fonte: ISTAT, I.Stat , Imprese, Struttura, Unità locali e addetti delle unità locali – dati sino al livello comunale

Tra il 2012 e il 2013 a Torino il numero di unità locali è diminuito da 88.658 a 87.355 (-1.5%). Particolarmente evidente la flessione del comparto Edile. Il numero di addetti rimane invece quasi costante (-0.2%), ma, sempre nell’edizia per il 12% degli addetti. L’occupazione complessiva ‘tiene’ per effetto dell’incremento degli ‘altri servizi’, che pur perdendo alcune unità locali, incrementa il numero di occupati del 2.7%.

NOTA: La fonte di questi dati è il Registro Statistico delle Unità Locali (ASIA UL). Il Registro ASIA è costituito dalle unità economiche che esercitano arti e professioni nelle attività industriali, commerciali e dei servizi alle imprese e alle famiglie e fornisce informazioni identificative (denominazione e localizzazione) e di struttura (attività economica, addetti dipendenti e indipendenti, forma giuridica, data di inizio e fine attività, fatturato) di tali unità. Dal campo d’osservazione sono escluse le attività economiche relative a: Agricoltura, silvicoltura e pesca (sezione A della classificazione Nace Rev.2); amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria (sezione O); attività di organizzazioni associative (divisione 94); attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze (sezione T); organizzazioni ed organismi extraterritoriali (sezione U); le unità classificate come istituzioni pubbliche e istituzioni private non profit.

Qualcosa (molto) è cambiato

Come è cambiata Torino negli ultimi 35 anni! All’inizio degli anni ’80 gli stabilimenti di Mirafiori occupavano 48.399 dipendenti e quello di Torino Lingotto 10.075. In queste due ‘unità locali’ lavoravano più persone che in tutto il comparto dell’industria di Torino di oggi.