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Servizi Sociali

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Politiche sociali

Di cosa parliamo quando parliamo di… welfare

Le politiche sociali impegnano una parte consistente del bilancio del Comune. Per avere una idea della complessità delle attività relative alle politiche sociali basta leggere la relativa parte della “Relazione illustrativa del Rendiconto, Esercizio 2014”. Ed è in verità ancora più complessa, perché bisogna aggiungere i rapporti con le aziende sanitarie, la direzione Edilizia residenziale pubblica, l’Agenzia Territoriale per la Casa, i soggetti (cooperative o associazioni appartenenti al Terzo Settore) che erogano servizi per conto della Città… E altro ancora.

Il tutto si inquadra in un intricato e spesso instabile complesso normativo, che rende difficile la programmazione e la continuità dei servi erogati: “A fronte di un aumento della domanda (di politiche sociali e abitative, ndr.) riconducibile alle difficoltà apportate dalla crisi economica ed occupazionale la Città ha visto una notevole riduzione di risorse negli ultimi due (probabilmente anche sei, ndr.) anni in un quadro di forte incertezza normativa e tagli dei trasferimenti dallo Stato a dalla Regione” (cfr. Programma annuale dell’Amministrazione per l’esercizio 2015, p.44 e Programmi degli anni precedenti).
La situazione, peraltro, non sembra migliorare: nel ‘Programma annuale’ del 2014 si leggeva che “la diminuzione dei fondi nazionali e regionali sulle politiche sociali e abitative rende sempre più complesso il mantenimento qualitativo e quantitativo sei servizi” (pag.41). Nel 2015 questa frase è sostituita da: “Oggi tutto ciò è a rischio, perché la diminuzione dei fondi nazionali e regionali sulle politiche sociali e sanitarie rende sempre più complesso il mantenimento qualitativo e quantitativo dei servizi” (pag. 45). L’impegno del Comune non muta: “Il bilancio di previsione ha mantenuto per il welfare il medesimo stanziamento registrato nel 2014“(cfr. Relazione di previsione 2015, p. 7), ma non tutto è sotto il diretto controllo del Comune, che subisce decisioni di ordine superiore. Importante è il rilevante appoggio delle fondazioni bancarie.

Nonostante tutto i cittadini torinesi seguiti direttamente dai servizi sociali sono oltre 70.000 (Popular Financial Reporting, p. 29), cioè quasi 8 persone su 100.

 

COSTI

Non sempre il risparmio è virtù

Una rappresentazione dei costi legati ai servizi sociali si trova negli annuari statistici del Comune, nella tavola ‘Costo dei Servizi Sociali della Città di Torino con suddivisione delle entrate’, i cui valori nel tempo sono riportati nella tabella 1. Le entrate da altri enti sono contributi e trasferimenti (UE, Stato, Regione, ecc.) anche in rapporto all’esercizio di funzioni delegate al Comune.

Negli anni molte cose sono cambiate (norme, funzioni, ecc.), e i dati annuali non sono probabilmente confrontabili in modo semplice e diretto. In linea di massima, comunque, è lecito affermare che l’ammontare complessivo dei fondi destinati all’assistenza è diminuito nel corso degli anni.

 

Tab. 1: Costi dei servizi sociali e delle funzioni nel settore sociale. (milioni di euro)

COSTI ED ENTRATE DEI SERVIZI SOCIALI (1)

2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007
costo complessivo dei servizi sociali (*) 155.0 158.0 160.0 169.7 179.7 183.7 176.2 166.0
entrate da altri enti 95.0 95.5 109.0 97.2 94.0 90.3 103.2 105.5
costi a carico del bilancio comunale 60.0 62.5 51.0 72.5 84.7 93.4 73.0 60.5

 

FUNZIONI NEL SETTORE SOCIALE (2)

2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007
assistenza, beneficenza pubblica e servizi diversi alla persona. Spesa corrente 165.5 174.8 186.5 187.1 201.7 210.6 195.5
           Di cui trasferimenti 43.1 55.1 56.7 68.5 74.0 80.6 75.0

 

(*) Sono compresi i costi delle prestazioni (trasferimenti monetari e servizi agli utenti), del personale, della gestione economale, delle manutenzioni dei patrimoni. Sono esclusi gli interventi a carico dei bilanci delle Circoscrizioni
(1) Annuario statistico
(2) Rendiconto (2015, Bilancio di previsione)

 

BENEFICI 

C’è chi scende (gli anziani) e c’è chi sale (i minori stranieri)

Non esiste una fonte che fornisca un buon dettaglio dei beneficiari dei servizi sociali e delle somme impegnate. Quella che si presenta non è che una piccola parte delle attività complessive dedicate al welfare e all’assistenza, ma se i tagli sono stati ‘lineari’, l’intero settore ha subito la medesima sorte.

Una delle principali voci riguarda le politiche di sostegno del reddito, per le quali il comune ha speso nel 2014 oltre 21.8 milioni di euro. La fonte dei dati riportati in tabella è l’annuario statistico (ndr. i dati del Popular Financial Reporting appaiono al riguardo imprecisi).

Si noti che le tipologie di beneficiari riportati in tabella non sono ‘esclusive’, quinti il “Totale” è minore rispetto la somma delle singole voci (es. gli “Stranieri” sono conteggiati anche negli altri gruppi, Minori, Adulti o Anziani).

Le difficoltà interpretative sono molte. Si osserva comunque come siano in aumento gli ‘stranieri’, presumibilmente ‘minori’, assistiti in modo continuativo. E questo ci sembra, in fin dei conti, un buon segno.

La voce che più si modifica negli anni recenti è quella relativa agli anziani, sia nel numero di assistiti che nella spesa erogata. Non necessariamente si è ridotta l’assistenza agli anziani, potrebbero essere cambiate le forme e gli attori coinvolti, ma mancano commenti espliciti.

 

Tab. 2: Sostegno del reddito: Beneficiari e spesa di assistenza economica

ASSISTITI

2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007
Minori 1322 1091 917 819 775 528 507 488
Anziani > 60 anni 2608 2892 3273 3667 3872 3840 3474 2438
Adulti disabili e non 3203 2847 2554 2427 2290 1996 1998 2023
Stranieri 1415 1152 982 843 778 478 383 359
Totale 6828 6556 6468 6619 6684 6364 5979 4949

 

SPESA (in milioni)

2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007
Minori 1.88 1.65 1.40 1.29 1.35 1.06 0.98 0.78
Anziani > 60 anni 13.76 16.31 20.26 24.43 23.6 22.49 16.87 11.83
Adulti disabili e non 6.13 5.76 5.65 5.34 5.03 4.54 4.43 4.06
Stranieri 1.59 1.47 1.18 0.97 0.94 0.7 0.61 0.46
Totale 21.87 23.72 27.3 31.06 29.97 28.09 22.29 13.38

 

SPESA MEDIA

2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007
Minori 1422 1512 1527 1575 1742 2008 1933 1598
Anziani > 60 anni 5276 5640 6190 6662 6095 5857 4856 4852
Adulti disabili e non 1914 2023 2212 2200 2197 2275 2217 2007
Stranieri 1124 1276 1202 1151 1208 1464 1593 1281
Totale 3203 3618 4221 4693 4484 4414 3728 2704

 

Nota: I beneficiari che nel corso dell’anno hanno variato l’età (es. da minore ad adulto, da adulto ad anziano) sono conteggiati in entrambe le tabelle delle relative tipologie di utenza

I dati relativi a tutti i beneficiari stranieri vengono presentati nella riga “Stranieri” ma sono conteggiati anche, in tutte le altre tabelle, nelle varie tipologie di utenza

I dati comprendono i soggetti (e la relativa spesa) beneficiari di interventi di assegni di cura che sono una prestazione di assistenza domiciliare che, per ragioni tecniche, non è possibile scorporare

Dal 2011 l’elaborazione tiene conto anche dei contributi erogati una tantum.

 

NODI

Era una casa tanto carina

Un altro aspetto rilevante nelle politiche di welfare riguarda l’Edilizia Residenziale Pubblica e le attività per far fronte all’emergenza abitativa.

Un quadro più completo si può dedurre dai dati dell'”Osservatorio della Condizione Abitativa“; il rapporto 2014 si trova in versione PDF: 

Un aspetto sicuramente critico è l’aumento del numero di sfratti: “Il 2014 ha visto un’ulteriore aggravarsi della crisi abitativa in Città con oltre 4700 sfratti per morosità convalidati (circa il 20% in più rispetto all’anno precedente” (Rapporto 2014). E ancora, “Il patrimonio di Edilizia Residenziale Popolare consente oggi di soddisfare poco più del 10% del fabbisogno di alloggi in locazione a canone calmierato emergente in Torino”, anche se “Per far fronte all’emergenza abitativa, la Città si avvale dell’ATC Agenzia Territoriale per la Casa che gestisce 11.405 alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica. Inoltre la Città utilizza per il medesimo scopo 5.784 alloggi, a cui ne vanno aggiunti ulteriori 624 gestiti da altri enti pubblici (CIT, ecc.), per un totale di 17.813.” (Popular Financial Reporting)

Si veda anche l’Osservatorio regionale condizione abitativa 

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2018-09-12T12:42:23+02:00