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Trasporti e viabilità

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Un ecosistema complesso

La gestione dei trasporti e della viabilità in una grande città è un’attività assai complessa: riguarda i trasporti pubblici locali, la manutenzione delle strade e dell’illuminazione, i parcheggi, le forme alternative di mobilità (car o bike sharing, per esempio), sistemi di gestione e controllo innovativi, ecc. Anche il quadro normativo risulta assai vasto: dal regolamento (CE) n. 1370/2007 che “colloca i servizi di trasporto pubblico locale tra i servizi di interesse economico generale, vale a dire tra le attività di rilevanza economica che contribuiscono all’interesse pubblico generale e quindi non possono essere gestite secondo una logica meramente commerciale” (cfr. AMM, Bilancio previsionale 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017, Relazione, p.5), alle norme nazionali e Regionali. Ed infine la struttura organizzativa è decisamente articolata e non è tutta competenza del Comune in senso stretto. Però, tramite FCT Holding srl, il Comune controlla GTT s.p.a. che gestisce i trasporti urbani della città ed per questo che nel seguito si presenteranno ‘numeri’ che hanno confini più ampi della Città di Torino.

Per un quadro più completo sull’argomento si rimanda anche ai documenti relativi ad altri enti che a vario titolo si occupano di mobilità e infrastrutture. Per citarne alcune l’Agenzia per la Mobilità Metropolitana e Regionale (la quota della Città è il 25%), Infrastrasporti.To srl, 5T srl.

E occorre citare anche i numerosi progetti finanziati dall’Unione Europea, nello specifico sulla mobilità urbana, ai quali partecipa il Comune (es. PUMAS – Planning sustainable regional, Urban Mobility in the Alpine Space, OPTICITIES – optimizing citizens mobility and freight management in urban environments).

 

COSTI

Gli investimenti per viabilità e trasporti sono… in ripresa

Tra i ‘costi’ si presentano i valori di bilancio per le ‘funzioni relative a viabilità e trasporti’, sia per spesa corrente che in conto capitale (per il totale dei nuovi investimenti finanziati dal 2003 al 2014, cfr. Città di Torino, Il rendiconto in sintesi 2014, p.12). La spesa corrente, tra alti e bassi, dovrebbe rimanere più o meno stabile. Molto maggiore è variabilità della spesa per investimenti, che appare in ripresa.

 

Tab. 1: Funzioni viabilità e trasporti e totale di bilancio (milioni di Euro)

SPESA CORRENTE

2015 2014 2013 2012 2011
Funzioni Trasporto 71.5 63.7 72.0 77.7 79.9
TOTALE 1188.8 1143.9 1159.2 1167.4 1214.9

 

SPESA IN CONTO CAPITALE

2015 2014 2013 2012 2011
Funzioni Trasporto 95.9 67.0 31.6 35.4 64.5
TOTALE 266.5 126.7 82.2 123.4 249.0

 

Fonte: Bilancio di previsione 2015 e Rendiconti anni precedenti

 

Per fornire una idea dei costi del servizio di trasporti si riportano anche i dati di sintesi del bilancio di GTT spa.

 

Tab. 2: GTT S.p.a.. Totale valore della produzione e costi operativi (milioni di Euro)

2014 2013 2012 2011
Totale valore della produzione 466.2 458.8 491.8 469.8
     di cui compensazioni economiche 202.8 196.0 216.8 230.4
Totale costi operativi -414.5 -424.2 -447.2 -440.0

 

Fonte: Bilanci GTT s.p.a., anni vari

 

Per gli investimenti sulla Metropolitana e sulle tranvie si veda Infrastrasporti.To srl: nel 2013 sono stati spesi 25.7 milioni di euro e nel 2014 17.5

 

BENEFICI

Il futuro è dei biker?

Tra i benefici si può includere il numero di passeggeri trasportati. Tra il 200 e il 2007 rimane quasi costante, poi, negli anni della crisi, tende ad aumentare in modo via via più rapido. Ed è una buona cosa. Proseguirà questa tendenza? E’ mobilità aggiunta o è trasporto sottratto all’auto privata?

 

Fig. 1: Passeggeri trasportati dal Trasporto Pubblico Locale (milioni)

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
172.248 173.000 173.903 161.452 161.315 166.014 174.000 175.612 181.600 184.100 190.500 197.000 209.000 229.000 244.500

 

ISTAT: Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo (http://www.istat.it/it/archivio/16777)

http://www.istat.it/storage/politiche-sviluppo/Trasporti_mobilit%C3%A0_C.xls

 

Un mezzo di trasporto particolarmente interessante per Torino (città sostanzialmente ‘piatta’ e ragionevolmente ‘piccola’, il 70% del territorio urbano è compreso in un cerchio di 5 Km di raggio con centro in piazza Castello) è la bicicletta. “La Città intende impegnarsi a far sì che la bicicletta rappresenti il 15% della ripartizione modale nella mobilità entro 10 anni rispetto al 3% di partenza” (il 2008) .

(cfr. “Piano della mobilità ciclabile“, flat-acrobat-download-icon)

Il bike sharing rappresenta una buona parte dell’incentivo all’uso del mezzo, nella speranza che continui ad aumentare il suo utilizzo.

 

Tab 4: Bike sharing

2014 2015
singoli utilizzi 1.735.000 1.749.000

 

Parcheggi

Sovra-, sotto- o normo-dimensionati?

“La gestione dei parcheggi in superficie a pagamento è affidata prevalentemente a GTT S.p.a. (gli stalli in superficie a pagamento gestiti da GTT S.p.A. risultano 46.654). Oltre ai posti auto in superficie la Città ha concesso la possibilità di realizzare parcheggi sotterranei per un totale al 2014 di 16.562 posti auto, scesi a 15.908 nel primo semestre 2015. Di questi una parte sono gestiti da GTT S.p.a., la parte restante da altri soggetti privati.” (cfr. Popular Financial Reporting, 2014-2015). La percentuale di occupazione dei parcheggi sotterranei è, in media mensile diurna, inferiore al 50%. In ‘media’ il numero di posti disponibili è più del doppio di quelli utilizzati, ma è importante anche il ‘picco’ di utilizzo, prima di concludere che i posteggi sotterranei sono ‘sovra’ dimensionati.

 

NODI

Un terzo dei costi è a carico della comunità

Per una sintesi eloquente si riporta un estratto dal Bilancio GTT Spa: “… il trasporto pubblico locale, rappresenta, di sicuro, l’unica soluzione reale e strutturata ai problemi di congestione del traffico, dell’inquinamento ambientale, del risparmio energetico ma anche dell’incidentalità, dello sviluppo urbano, e, più in generale, del contenimento dei costi sociali connessi alla mobilità privata nelle grandi aree urbane e metropolitane. Il nostro Paese è, pertanto, in grande ritardo, e manca in prospettiva una politica dei trasporti che ci consenta di recuperare il gap. L’atteggiamento verso il TPL invece, da diversi anni, è sempre stato quello di adottare provvedimenti ‘tampone’ per sostenere un sistema in costante affanno, con una disponibilità di risorse mai aggiornata all’andamento crescente dei costi e, soprattutto, non in modo strutturale. In Piemonte sono diversi anni che si sostiene una politica di ‘tagli’ al TPL invece di comprenderne l’importanza strategica per il sistema economico piemontese. Difatti, mentre ogni automobilista paga per intero il suo spostamento, anzi contribuisce alla fiscalità generale, lo stesso passeggero che passa al trasporto pubblico, invece, paga solo per un terzo (con il biglietto) il costo complessivo del suo viaggio, mentre i restanti due terzi sono a carico della comunità. ” (GTT Spa, Bilancio 2014, p.23)

 

Altre fonti di informazioni

IMQ 2013 Indagine sulla Mobilità delle Persone e sulla Qualità dei Trasporti

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Report Torino

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2018-09-12T12:42:20+02:00